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Domande fondamentali 1

Vi riproponiamo divisa in quattro parti, una delle prime riflessioni sulla dirompente esperienza che ha rappresentato l'inizio di quest'avventura, giunta ormai al quinto anno nel 2014.

La prima edizione della Scuola Estiva di Alta Formazione in Filosofia ha offerto l’occasione per riflettere sulle forme della filosofia contemporanea, soprattutto riguardo a una dimensione molto particolare del pensiero che è quella della discussione pubblica. O meglio, plurale: infatti, il terreno che ha sorretto e definito, definendosi a sua volta, il cammino di una riflessione che aspira a dirsi “condivisa” è l’interagire perpetuo e magmatico tra filosofia e politica.

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Il "digital intellect" di Rheingold

Il titolo scimmiotta, forse in maniera troppa pigra, un concetto importante della storia del pensiero che è quello di general intellect del Marx dei Grundrisse. Tuttavia, quello che Howard Rheingold, l'inventore dell'espressione 'comunità virtuale', mette a punto nel suo nuovo libro (Perché la rete ci rende intelligenti, Milano, Cortina 2013, XIV-416) è il ruolo cruciale svolto dall'intelligenza digitale nell'epoca di Internet e dei social media. Meglio: l'obiettivo dell'autore statunitense è di redigere un prontuario per favorire la sopravvivenza e l'alfabetizzazione degli internauti.

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Dante, Cantarano e la parola esplosa

Fin del primo incontro con la poesia di Dante ho notato che essa conteneva i prodromi di quelle stesse domande che io stavo cercando, in essa si riproducevano le mie personali esperienze di pensiero e ciò è dovuto alla scoperta sorprendente della coscienza sociale e poetica che appartiene alla lingua dantesca. Vi è una particolare affermazione che Dante fa nella Vita Nuova e poi riprende nel De vulgari eloquentia tanto da costituire un topos della sua poetica; egli dichiara di voler scrivere ciò che "non fu mai detto da alcuno", oppure di parlare di una "novità che non fu mai trattata in altro tempo".

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Del comune sapere in Vitale e Mattei

Ripropongo qui di seguito due passaggi tratti da altrettanti saggi dedicati ai "beni comuni", argomento che è stato al centro della IV edizione della Scuola Estiva. Nello specifico, i virgolettati sono in coerenza con il tema del "sapere come bene comune" che ha riguardato il seminario 2013 della Scuola stessa. Cito i testi invertendo l'ordine di pubblicazione, quindi partendo dal volume più recente. Si tratta di Contro i beni comuni. Una critica illuminista di Ermanno Vitale (Roma-Bari, La Terza, 2013) e di Beni comuni. Un manifesto di Ugo Mattei (Roma-Bari, La Terza 2011).

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