Menu
Scholé

Scholé

Iscriviti alla Scuola Estiva 2021

ON-LINE (ZOOM - TEAMS)
Per partecipare alla Scuola Estiva 2021 in modalità "a distanza" compila il modulo di iscrizione: clicca QUI
Per completare l'iscrizione è necessario effettuare il versamento della quota Think Sharing di €. 20,00, che comprende la possibilità di accedere a tutti i laboratori. Gli iscritti riceveranno l'antologia in formato digitale e l'attestato di partecipazione.
 
OFF-LINE
Per partecipare alla Scuola Estiva 2021 in modalità "in presenza" compila il modulo di iscrizione: clicca QUI

Nel rispetto delle regole anti Covid e della tutela della salute individuale e collettiva, la partecipazione è limitata a 60 persone. Per completare l'iscrizione è necessario effettuare il versamento della quota Think Sharing di €. 50,00. Le domande saranno accettate fino all'esaurimento dei posti disponibili. 

 

Effettua un bonifico intestato a:
ASSOCIAZIONE CULTURALE SCHOLE' CENTRO STUDI FILOSOFICI
IBAN: IT69R0538781520000043090623
SWIFT/BIC: BPMOIT22XXX
BANCA: BPER Banca
CAUSALE: Think Sharing 2021
 
In alternativa puoi versare la quota tramite PayPal

 

 

Scuola Estiva "Remo Bodei" 2021: Epistème

Epistème

Scuola Estiva di Altra Formazione in Filosofia "Remo Bodei"
12a edizione
23-29 luglio 2021 - Roccella Jonica
Fortunato Maria Cacciatore - Barbara Carnevali  
 Alfonso Maurizio Iacono - Federico Laudisa 
Mario Lentano - Valentina Prosperi - Steven Shore

 

La Scuola è organizzata da

Associazione Culturale Scholé - Centro studi filosofici

in collaborazione con:

Comune di Roccella Jonica

Università di Macerata

Direzione

Bruno Centrone con la codirezione di Arianna Fermani e Fortunato Maria Cacciatore

Comitato scientifico

Mario Alcaro (†), Pietro Barcellona (†), Remo Bodei (†), Massimo Cacciari, Giuseppe Cantarano, Umberto Curi, Roberto Esposito, Sergio Givone, Fiorinda Li Vigni, Salvatore Natoli, Teresa Serra, Aldo Tonini, Gianni Vattimo

 
La Scuola è libera, perché si autofinanzia. Per sostenere il progetto aderisci alla campagna THINK SHARING
 
Siamo di nuovo off-line! La dodicesima edizione della Scuola Estiva torna a svolgersi dal vivo a Roccella Jonica dal 23 al 29 luglio 2021. Il tema che abbiamo scelto riguarda l'Epistème, la scienza, che proveremo ad articolare impiegando differenti linguaggi, mescolando la filosofia, la filologia e la fisica. 
La Scuola è libera e aperta a tutti e si svolgerà interamente in presenza; in più, come aggiunta e non come opzione sostitutiva, manderemo in streaming tutte le attività.
Per iscriverti e per sostenere la Scuola Estiva clicca QUI 
La Scuola è organizzata da Scholé in collaborazione con il Comune di Roccella Jonica e l’Università di Macerata.
 

 LocandinaWEB-Programma2021

 

28 febbraio 2021, dieci anni di Scholé

Oggi, dieci anni fa, nasceva ufficialmente Scholé!
Un grazie a tutte e tutti coloro che sostengono questo progetto
 
filosofia / studi classici / fisica / scuola "Bodei" / scuola "Alcaro"
sede / seminari / scuole / incontri pubblici / we filosofici
biblioteca / inviti alla lettura / socialità / lavoro

Scuola "Alcaro" IX edizione: Epistème

Il nuovo ciclo della Scuola "Mario Alcaro", dedicato al concetto di EPISTÈME, inizierà mercoledì 17/02 al Liceo Classico Ivo Oliveti di Locri. Il primo seminario, su Scienza e tecnica nell'Illuminismo, sarà a cura di Paolo Quintili (Roma "Tor Vergata"). Gli incontri si svolgeranno nei mesi di febbraio, marzo e aprile e coinvolgeranno anche studentesse, studenti e docenti del Liceo Scientifico Statale "A.Volta" di Reggio Calabria. Oltre a Quintili, interverranno anche Bussotti (Udine) / Cacciatore (Rende-Cosenza) / Fermani (Macerata) / Medda (Cagliari) / Turchetto (Venezia).


Di seguito riportiamo la presentazione del tema inserita nell'antologia dei testi scelti dai relatori:

Epistème. La parola scienza, con la quale siamo soliti tradurre il termine greco epistème, indica quel sapere che «include una garanzia assoluta di validità ed è perciò, come conoscenza, il grado massimo della certezza». Così il Dizionario di filosofia di Nicola Abbagnano definisce il significato «tradizionale» del concetto di scienza, opponendolo a quello di opinione. Quella scientifica sarebbe, dunque, una conoscenza certa e stabile, che nulla ha da spartire con la varietà e con la contingenza dell’esperienza pratica. Insomma, la scienza come sapere teoretico-contemplativo capace di dirci davvero come stanno le cose, mettendoci al riparo dagli imprevisti e dagli errori tipici della prassi. Questa immagine della scienza ci convince? è giustificabile, oggi, pensare al sapere scientifico come a un complesso infallibile di teorie? La scienza è separata dall’attività concreta del fare e dell’agire? Per cominciare a rispondere a queste prime domande, abbiamo scelto di approfondire la questione e di riflettere sul binomio scienza-tecnica. Ormai, come ci hanno insegnato Bacone, prima, e gli enciclopedisti, poi, non possiamo più separare la conoscenza scientifica dal fare tecnico-produttivo. La scienza non è più solamente teoria ma è un sapere utile, che trova nella tecnica i suoi mezzi e fini. I seminari di quest’anno affronteranno il problema dal punto di vista della scienza; l’anno prossimo, invece, la prospettiva sarà quella della tecnica. Ma già in questo ciclo, come testimoniano i testi e gli autori dell’antologia, ci occuperemo dei rapporti tra i due concetti. Partiamo, allora, dalla scienza e, in particolare, da una citazione del fisico Carlo Rovelli che ribalta quel significato «tradizionale» di epistème di cui si è detto all’inizio della presentazione: «Le facili certezze ottocentesche sulla scienza, e in particolare la glorificazione della scienza intesa come sapere definitivo sul mondo, sono crollate. A questo crollo ha contribuito non poco la rivoluzione della fisica del XX secolo, che ha portato alla scoperta che la fisica newtoniana, nonostante la sua immensa efficacia, è in un senso molto preciso “sbagliata”. Molta della filosofia della scienza successiva può essere letta come un tentativo di fare i conti con questo crollo […] Una parte della filosofia della scienza ha reagito cercando di salvare un fondamento di certezza per il sapere scientifico […] All’estremità opposta dello spettro, un’altra parte della cultura contemporanea svaluta radicalmente il sapere scientifico e nutre un diffuso antiscientismo. Dopo il XX secolo il pensiero razionale appare incerto e sotto accusa; tanto nel mondo della cultura quanto nel pensiero comune crescono forme diverse d’irrazionalismo. […] Ma la mancanza di certezza lungi dall’essere una debolezza, costituisce, e ha sempre costituito, il segreto stesso della forza del pensiero razionale, inteso come pensiero della curiosità, della ribellione e del mutamento. Le risposte della scienza naturale non sono credibili perché sono definitive: sono credibili perché sono le migliori di cui disponiamo oggi, a un dato momento della storia reale del nostro sapere. È proprio perché sappiamo non considerarle definitive che continuano a migliorare […] Rimettendo in discussione Newton, Einstein non ha messo in discussione la possibilità del pensiero di vedere come è fatto il mondo, al contrario ha ripreso il cammino che è stato di Maxwell, di Newton, di Copernico, di Tolomeo, di Ipparco e di Anassimandro: rimettere in discussione in continuità i fondamenti della nostra visione del mondo, per migliorarla in continuazione; riconoscere i nostri errori e imparare a guardare via via più lontano» (Carlo Rovelli, Che cos’è la scienza. La rivoluzione di Anassimandro, Mondadori, Milano, 2017, pp. 6-7).

Subscribe to this RSS feed

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Se continui ad utilizzare questo sito accetti la cookies policy.