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In questa sezione trovate tutti gli eventi realizzati presso la nostra sede destinati al pubblico e aperti a tutti (non è necessario essere tesserati per partecipare)

La Febbre degli dei. Diretta Facebook con Francesca Prescendi

Una riflessione non superficiale sugli antichi contagi con due studiose del mondo classico. Cominciamo sabato 23 maggio alle ore 17.00, sempre in diretta Facebook sulla pagina Filosofia Roccella Scholé, con Francesca Prescendi (EPHE di Parigi - Università di Ginevra) per discutere del caso della dea Febris e più in generale del rapporto tra divinità, malattie e reazioni emotive nell'antica Roma. Nell'incontro di sabato prossimo, di cui a breve saranno resi noti tutti i dettagli, ci trasferiremo in Grecia in compagnia di Manuela Giordano (Università di Siena). 

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Gli scienziati dell'atomica. Diretta Facebook con Isidoro Ferrante tra etica e fisica

Un nuovo incontro pubblico, in diretta Facebook sulla pagina Filosofia Roccella Scholé, Ã¨ in programma sabato 16 maggio alle ore 17.00. In compagnia di Isidoro Ferrante (Università di Pisa) discuteremo dei rapporti tra etica e fisica a partire dal caso della bomba atomica. Dal momento che il tema rappresenta un classico del secolo breve ed è un valido argomento da inserire nei percorsi interdiscipliari, studenti e maturandi sono invitatati a partecipare e a interagire con il relatore.

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Praxis e poiesis tra Aristotele e Marx

Nuovo incontro pubblico in diretta sulla pagina Facebook Filosofia Roccella Scholé. L'appuntamento è sabato 2 maggio 2020 alle ore 17.00 insieme con Fortunato Maria Cacciatore (Università della Calabria) e Arianna Fermani (Università di Macerata), per discutere di Praxis e poiesis tra Aristotele e Marx. L'incontro è organizzato da Scholé in collaborazione con l'Università di Macerata. 

 

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Il riconoscimento mancato: Hegel e la plebe

Scuola “Alcaro” 2020, al via gli incontri pubblici di filosofia nella sede di Scholé. Mercoledì 19 febbraio alle ore 18.00 interviene Fortunato Maria Cacciatore dell’Unical.


Vi sono strati della società – anzitutto e perlopiù le persone più povere ma il concetto vale anche per i super redditieri – che vivono senza lavoro e senza politica, rispetto ai quali lo Stato e l’economia non sanno che cosa fare. Includerli? E come? Molto spesso la soluzione consiste in politiche del controllo, per esempio attraverso un welfare poverissimo o per mezzo di assunzioni malpagate che anziché felicitare l’esistenza, finiscono per mortificarla. È la cosiddetta parte dei senza parte (Jacques Ranciere): stranieri, lavoratori precari, disoccupati… che Hegel racchiudeva sotto la nozione di plebe. Sarà questo il tema dell’incontro pubblico dal titolo Il riconoscimento mancato: Hegel e la plebe, a cura di Fortunato Maria Cacciatore (Università della Calabria). L’iniziativa rientra nel programma dell’ottava edizione della Scuola di altra formazione in filosofia “Mario Alcaro” e si svolgerà mercoledì 19 febbraio 2020 alle ore 18.00 nella sede di Scholé, in via Umberto I al numero 106 a Roccella. 
Cacciatore, che dirige la Scuola “Alcaro” insieme ad Arianna Fermani (Università di Macerata), sarà anche impegnato in una tre giorni di seminario sul concetto di lavoro in Marx, al Liceo Scientifico “Volta” di Reggio Calabria. La Scuola “Alcaro” 2020, dedicata al tema dell’Arché, coinvolge anche il Liceo Classico “Oliveti” di Locri e gode della collaborazione dell’Università di Macerata, con la quale Scholé ha già siglato un protocollo di intesa per favorire la cooperazione scientifica e la promozione della ricerca e della formazione fuori e dentro le scuole. «Siamo felici di aprire questa nuova stagione degli incontri pubblici di filosofia con Fortunato Cacciatore, che ci offre ancora una volta la possibilità di riflettere su questioni centrali del nostro presente usando gli strumenti del pensiero filosofico e in particolare di quello hegelo-marxista» - così commenta il Direttivo di Scholé.

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Arte, storia, archeologia: Calabria e Mediterraneo nel Medioevo attraverso la ceramica

I percorsi interculturali e il ruolo non marginale della Calabria nel Medioevo attraverso un focus sulle importazioni di ceramica fine rivestita dal Mediterraneo e sullo sviluppo di un artigianato ceramico regionale talora concorrenziale sul piano della qualità produttiva.


Un viaggio nella Calabria medievale nel quale si incontrano islamici e bizantini, normanni e crociati e il cui filo conduttore è la produzione e lo scambio dei manufatti in ceramica. È questo l’interessante tema proposto dall’archeologo medievista Giuseppe Hyeraci per l’incontro pubblico dal titolo La Calabria e il Mediterraneo nel Medioevo. Economie e contaminazioni attraverso lo studio della ceramica fine. L’iniziativa si svolgerà mercoledì 22 gennaio alle ore 18.00 nella sede dell’Associazione Culturale Scholé, in via Umberto I, al numero 106, a Roccella Jonica. Uno sguardo sulla regione al centro del mar Mediterraneo col quale si proverà a cogliere e a descrivere, soprattutto a partire dall’anno Mille in poi, il ruolo non secondario dei poli produttivi e di smistamento di anfore, vasi e piatti rivestiti e dipinti.

«Gli studi ceramologici, che si affiancano sempre più fittamente ad altre discipline di tipo storiografico e archeologico, forniscono quadri storici generali sempre più ricchi. Nel nostro caso, queste ricerche ci aiutano a valorizzare le “specializzazioni” calabresi, attenuando, quando non superando del tutto, la tradizionale visione di marginalità della nostra regione e di sistemi economici eterodiretti e talora colonialistici». Così Hyeraci presenta la sua ipotesi, volta dunque a rivendicare un’azione di primo piano dell’artigianato calabrese, che sulla scorta delle contaminazioni bizantine e arabe è giunto a elaborare una produzione tipica a carattere industriale, la quale forse aveva meno mercato rispetto a quella degli altri concorrenti, ma che non era affatto meno avanzata sul piano tecnologico e decorativo.

L’incontro si inserisce nell’ambito dei mercoledì del Tè dedicati alla Natura e, in particolare, nel solco di un breve percorso sul Mediterraneo, che Scholé ha avviato leggendo alcuni passaggi del celebre volume dello storico francese Fernand Braudel (Il Mediterraneo) e che è continuato con la mostra Assemblaggi dell’artista italo-americano Antonio Toscano. 

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Il giorno di Natale nel mondo antico

Lo sapevate che a Roma era più volte Natale? Che ogni divinità aveva la data di nascita segnata in rosso sul calendario? E che venivano celebrate feste e riti in suo onore? Ne discutiamo sabato 21/12 alle ore 18.00 nella sede di via Umberto I, 106, a Roccella Jonica: Il giorno di Natale nel mondo antico. Storie e miti sulla nascita degli dei a cura di Gabriella Bruzzese, Alessandra Scali, Francesco Tripodi.

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