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Lincoln, le parole e la guerra

Se c'è una cosa che spesso viene dimenticata in ciò che concerne il concetto di politica è quel tratto machiavelliano che la caratterizza nella sua pratica e nella sua concretezza; la sua interconnessione con il potere è spesso considerata come un fatto deteriore e infimo, una fastidiosa conseguenza dovuta alla contingenza delle cose che offusca la visione purista del "modello" ideale da perseguire.

Domande fondamentali 3

vi riproponiamo, divisa in quattro parti, una delle prime riflessioni sulla dirompente esperienza che ha rappresentato l'inizio di quest'avventura, giunta ormai al quinto anno nel 2014

Logos o Bios? Esiste un simpatico programma ormai presente su molti siti internet: un riquadro che segnala i contenuti più letti e quelli che lo sono meno, ingrandendo o diminuendo le dimensioni dei caratteri delle parole chiave che li rappresentano. L’immagine è perfetta per rendere conto della sensazione registrata durante i tre giorni della Scuola: termini come “potere”, “violenza”, “individuo” sono lentamente rimpiccioliti mentre andavano ingrandendosi espressioni come “potenza” e “libertà” e “soggettivazione”.

Domande fondamentali 2

vi riproponiamo, divisa in quattro parti, una delle prime riflessioni sulla dirompente esperienza che ha rappresentato l'inizio di quest'avventura, giunta ormai al quinto anno nel 2014

Che cos’è la politica? È interessante che Hanna Arendt, per rispondere alla domanda, chiami subito in causa la filosofia con lo scopo di definire, per contrasto, le differenze sostanziali tra queste due sfere della vita umana. In totale opposizione alla politica, la filosofia si origina intorno all’idea dell’Uomo: i suoi concetti e i suoi enunciati sarebbero validi anche se esistesse un solo uomo o solo uomini identici, la politica si occupa, invece, della convivenza dei diversi ed esiste solo “al di fuori dell’Uomo” .

Domande fondamentali 1

Vi riproponiamo divisa in quattro parti, una delle prime riflessioni sulla dirompente esperienza che ha rappresentato l'inizio di quest'avventura, giunta ormai al quinto anno nel 2014.

La prima edizione della Scuola Estiva di Alta Formazione in Filosofia ha offerto l’occasione per riflettere sulle forme della filosofia contemporanea, soprattutto riguardo a una dimensione molto particolare del pensiero che è quella della discussione pubblica. O meglio, plurale: infatti, il terreno che ha sorretto e definito, definendosi a sua volta, il cammino di una riflessione che aspira a dirsi “condivisa” è l’interagire perpetuo e magmatico tra filosofia e politica.

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