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Locandina di Alessandra Scali Locandina di Alessandra Scali

Contagio solidale: ancora una volta, è il pensiero che conta! In evidenza

La sede è in quarantena, le iniziative sono sospese ma i costi sono attivi. Ancora una volta, è il pensiero che conta. Se vuoi sostenere Scholé, DONA ORA: IBAN: IT98W0311181520000000002831, bonifico intestato a: Associazione Culturale Scholé - Centro Studi Filosofici, causale: Contagio solidale. PAYPAL: https://www.paypal.me/schole106

Roccella Jonica 23/04/2020

Cari compagni di pensiero,

domani la sede compirà tre anni. Per le ragioni che sappiamo, non sarà possibile festeggiare insieme il compleanno e condividere i consueti spazi e momenti di socialità e cultura. Da un mese e mezzo, infatti, la sede è chiusa e viene aperta solamente per effettuare la manutenzione ordinaria. Nelle ultime settimane, per superare l’attuale stato di sospensione, abbiamo organizzato gli incontri pubblici in diretta Facebook, creando una sede virtuale che ha accolto centinaia di soci e amici, allargando la nostra rete di contatti e relazioni. Abbiamo pubblicato su YouTube i video dei più recenti incontri in presenza, ottenendo centinaia di visualizzazioni e decine e decine di nuovi iscritti al canale. Muniti di guanti e mascherine, abbiamo lavorato nel giardino degli agrumi, prendendoci cura delle piante e del prato, affinché sia subito utilizzabile quando riapriremo. Non potendo riunire fisicamente il Direttivo, abbiamo discusso a distanza e, anche se ancora non c’è nessuna certezza su ciò che accadrà nel mese di luglio, abbiamo definito le date, il tema e i relatori dell’XI edizione della Scuola Estiva di Filosofia, che lanceremo a breve. Le ultime settimane ci hanno però portato a riflettere su un problema che riguarda il futuro prossimo di Scholé. Dobbiamo, infatti, registrare che la quarantena crea, per l’esistenza dell’associazione, un pericoloso paradosso: da un lato, il lavoro culturale è fermo e, dunque, sono bloccate anche le attività di autofinanziamento; dall’altro, i costi per il mantenimento in vita di Scholé continuano a essere attivi come lo erano già prima della sospensione. La fiducia nella responsabilità collettiva, nella ricerca scientifica e nel lavoro di cura ci rassicura sul fatto che la quarantena finirà. Ma non siamo altrettanto sicuri che alla fine della quarantena l’associazione ci sia ancora e che potremo riaprire la sede, riattivando collettivamente quel presidio di socialità e cultura che chiamiamo Scholé. Ci attendono mesi difficili e da qui a fine anno l’associazione dovrà navigare a vista e resistere giorno dopo giorno, immaginando e inventando strategie utili alla sopravvivenza. Desideriamo, perciò, appellarci ai soci e agli amici per chiedere un contributo volontario finalizzato a sostenere il costo della sede, che tra affitto, utenze e spese di manutenzione arriva fino a 400 euro mensili. Per poterci riappropriare della nostra casa quando la quarantena finirà, non abbiamo altre garanzie al di fuori di noi stessi che la usiamo, la animiamo, la popoliamo.

Ancora una volta è il gesto solidale che ci salverà. Grazie!

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