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Mezzi e fini. Materiali per pensare 08: Stefano Rodotà

Stefano Rodotà è professore emerito di Diritto civile dell'Università di Roma La Sapienza. È tra gli autori della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. È stato presidente dell'Autorità garante per la protezione dei dati personali e ha presieduto il gruppo europeo per la tutela della privacy.

 

La solidarietà è una pretesa anacronistica, inconsapevole di una società divenuta liquida, perennemente segnata dal rischio, dilatata nel globale? I principi appartengono al tempo delle grandi 'narrazioni' cancellate dalla post-modernità?
La solidarietà è un principio nominato in molte costituzioni, invocato come regola nei rapporti sociali, è al centro di un nuovo concetto di cittadinanza intesa come uguaglianza dei diritti che accompagnano la persona ovunque sia. Appartiene a una logica inclusiva, paritaria, irriducibile al profitto e permette la costruzione di legami sociali nella dimensione propria dell'universalismo. Di legami, si può aggiungere, fraterni, poiché la solidarietà si congiunge con la fraternità. Nei tempi difficili è la forza delle cose a farne avvertire il bisogno ineliminabile. Solo la presenza effettiva dei segni della solidarietà consente di continuare a definire 'democratico' un sistema politico.
L'esperienza storica ci mostra che, se diventano difficili i tempi per la solidarietà, lo diventano pure per la democrazia.

 

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