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Think Sharing 2021

 

Think sharing

Dai vita alla Scuola Estiva di filosofia di Roccella 

EPISTEME ➞ leggi di più sul tema dell'edizione 2019

contribuisci al suo finanziamento con una quota

"Think sharing" significa condividere la riflessione critica e, allo stesso tempo, innescare un circolo virtuoso per finanziare con gli sforzi di tutti i partecipanti le attività della Scuola Estiva; proprio come accade con la sharing economy, dove la disponibilità di un bene o di un servizio dipende direttamente da tutti coloro che sono coinvolti nella sua produzione e nel suo consumo.
La filosofia a Roccella è sempre stata fatta in questo modo, dal basso, perché Scholé considera la cultura filosofica come un bene che deve e può essere reso disponibile a tutti.
 
Tutti possono prendere parte alla nostra comunità filosofica e contribuire efficacemente alla crescita del sapere sociale generale, e soprattutto combattere attivamente la piaga della stupidità e dell'idiotismo con le armi più potenti: praticando il pensiero critico, condividendo l'allegria dell'intelligenza, affilando la riflessione.
Se puoi pensarlo, puoi farlo
 

Come aderire al Think Sharing

ON-LINE: per partecipare in modalità on-line puoi versare la quota Think Sharing di €. 20,00 tramite bonifico o paypal (vedi le indicazioni più sotto). Il versamento comprende l'accesso a tutti i laboratori. Gli iscritti riceveranno l'antologia in formato digitale e l'attestato di partecipazione. Iscriviti QUI
OFF-LINE: per partecipare in modalità off-line, cioè in presenza fino all'esaurimento dei posti disponibili (max 60 posti per motivi anti-Covid), puoi versare la tua quota Think Sharing di €. 50,00 (per i dettagli vedi la tabella in fondo alla pagina) nei giorni della Scuola Estiva presso la segreteria organizzativa, oppure tramite bonifico o paypal. Iscriviti QUI
 
BONIFICO
ASSOCIAZIONE CULTURALE SCHOLE' CENTRO STUDI FILOSOFICI
IBAN: IT69R0538781520000043090623
SWIFT/BIC: BPMOIT22XXX
BANCA: BPER Banca
CAUSALE: Think Sharing 2021
 
PAYPAL
 

sostenitore solidale

 

 

50 EURO

 

sostenitore socio

(già tesserati Scholé)

 

30 EURO

  • IL DIARIO DI BORDO

necessario per ottenere l’attestato di partecipazione (per info clicca qui)

 
  • IL DIARIO DI BORDO

necessario per ottenere l’attestato di partecipazione (per info clicca qui)

  • L'ANTOLOGIA

una raccolta di testi pubblicata da Scholé e riservata esclusivamente

ai partecipanti al

Think Sharing.

 
  • L'ANTOLOGIA

una raccolta di testi pubblicata da Scholé e riservata esclusivamente

ai partecipanti al

Think Sharing.

  • LO ZAINETTO "SCHOLÉ”
 
  • LO ZAINETTO "SCHOLÉ”
  • IL QUADERNO E LA PENNA 2021
 
  • IL QUADERNO E LA PENNA 2021
  • SCONTO per altri gadget
 
  • SCONTO per altri gadget
  • OFFERTE per i pasti e BUONI per gli esercizi commerciali convenzionati
 
  • OFFERTE per i pasti e BUONI per gli esercizi commerciali convenzionati

RIDUZIONI sugli alloggi per info clicca qui 

 
  • RIDUZIONI sugli alloggi

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  • Accesso a TUTTI I LABORATORI
  • (per info clicca qui)
 
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  • LA MAGLIETTA 2021!!!
 
  • LA MAGLIETTA 2021!!!
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Scuola Estiva "Remo Bodei" 2021: Epistème

Epistème

Scuola Estiva di Altra Formazione in Filosofia "Remo Bodei"
12a edizione
23-29 luglio 2021 - Roccella Jonica
Fortunato Maria Cacciatore - Barbara Carnevali  
 Alfonso Maurizio Iacono - Federico Laudisa 
Mario Lentano - Valentina Prosperi - Steven Shore

 

La Scuola è organizzata da

Associazione Culturale Scholé - Centro studi filosofici

in collaborazione con:

Comune di Roccella Jonica

Università di Macerata

Direzione

Bruno Centrone con la codirezione di Arianna Fermani e Fortunato Maria Cacciatore

Comitato scientifico

Mario Alcaro (†), Pietro Barcellona (†), Remo Bodei (†), Massimo Cacciari, Giuseppe Cantarano, Umberto Curi, Roberto Esposito, Sergio Givone, Fiorinda Li Vigni, Salvatore Natoli, Teresa Serra, Aldo Tonini, Gianni Vattimo

 
La Scuola è libera, perché si autofinanzia. Per sostenere il progetto aderisci alla campagna THINK SHARING
 
Siamo di nuovo off-line! La dodicesima edizione della Scuola Estiva torna a svolgersi dal vivo a Roccella Jonica dal 23 al 29 luglio 2021. Il tema che abbiamo scelto riguarda l'Epistème, la scienza, che proveremo ad articolare impiegando differenti linguaggi, mescolando la filosofia, la filologia e la fisica. 
La Scuola è libera e aperta a tutti e si svolgerà interamente in presenza; in più, come aggiunta e non come opzione sostitutiva, manderemo in streaming tutte le attività.
Per iscriverti e per sostenere la Scuola Estiva clicca QUI 
La Scuola è organizzata da Scholé in collaborazione con il Comune di Roccella Jonica e l’Università di Macerata.
 

 LocandinaWEB-Programma2021

 

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28 febbraio 2021, dieci anni di Scholé

Oggi, dieci anni fa, nasceva ufficialmente Scholé!
Un grazie a tutte e tutti coloro che sostengono questo progetto
 
filosofia / studi classici / fisica / scuola "Bodei" / scuola "Alcaro"
sede / seminari / scuole / incontri pubblici / we filosofici
biblioteca / inviti alla lettura / socialità / lavoro
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Scuola "Alcaro" IX edizione: Epistème

Il nuovo ciclo della Scuola "Mario Alcaro", dedicato al concetto di EPISTÈME, inizierà mercoledì 17/02 al Liceo Classico Ivo Oliveti di Locri. Il primo seminario, su Scienza e tecnica nell'Illuminismo, sarà a cura di Paolo Quintili (Roma "Tor Vergata"). Gli incontri si svolgeranno nei mesi di febbraio, marzo e aprile e coinvolgeranno anche studentesse, studenti e docenti del Liceo Scientifico Statale "A.Volta" di Reggio Calabria. Oltre a Quintili, interverranno anche Bussotti (Udine) / Cacciatore (Rende-Cosenza) / Fermani (Macerata) / Medda (Cagliari) / Turchetto (Venezia).


Di seguito riportiamo la presentazione del tema inserita nell'antologia dei testi scelti dai relatori:

Epistème. La parola scienza, con la quale siamo soliti tradurre il termine greco epistème, indica quel sapere che «include una garanzia assoluta di validità ed è perciò, come conoscenza, il grado massimo della certezza». Così il Dizionario di filosofia di Nicola Abbagnano definisce il significato «tradizionale» del concetto di scienza, opponendolo a quello di opinione. Quella scientifica sarebbe, dunque, una conoscenza certa e stabile, che nulla ha da spartire con la varietà e con la contingenza dell’esperienza pratica. Insomma, la scienza come sapere teoretico-contemplativo capace di dirci davvero come stanno le cose, mettendoci al riparo dagli imprevisti e dagli errori tipici della prassi. Questa immagine della scienza ci convince? è giustificabile, oggi, pensare al sapere scientifico come a un complesso infallibile di teorie? La scienza è separata dall’attività concreta del fare e dell’agire? Per cominciare a rispondere a queste prime domande, abbiamo scelto di approfondire la questione e di riflettere sul binomio scienza-tecnica. Ormai, come ci hanno insegnato Bacone, prima, e gli enciclopedisti, poi, non possiamo più separare la conoscenza scientifica dal fare tecnico-produttivo. La scienza non è più solamente teoria ma è un sapere utile, che trova nella tecnica i suoi mezzi e fini. I seminari di quest’anno affronteranno il problema dal punto di vista della scienza; l’anno prossimo, invece, la prospettiva sarà quella della tecnica. Ma già in questo ciclo, come testimoniano i testi e gli autori dell’antologia, ci occuperemo dei rapporti tra i due concetti. Partiamo, allora, dalla scienza e, in particolare, da una citazione del fisico Carlo Rovelli che ribalta quel significato «tradizionale» di epistème di cui si è detto all’inizio della presentazione: «Le facili certezze ottocentesche sulla scienza, e in particolare la glorificazione della scienza intesa come sapere definitivo sul mondo, sono crollate. A questo crollo ha contribuito non poco la rivoluzione della fisica del XX secolo, che ha portato alla scoperta che la fisica newtoniana, nonostante la sua immensa efficacia, è in un senso molto preciso “sbagliata”. Molta della filosofia della scienza successiva può essere letta come un tentativo di fare i conti con questo crollo […] Una parte della filosofia della scienza ha reagito cercando di salvare un fondamento di certezza per il sapere scientifico […] All’estremità opposta dello spettro, un’altra parte della cultura contemporanea svaluta radicalmente il sapere scientifico e nutre un diffuso antiscientismo. Dopo il XX secolo il pensiero razionale appare incerto e sotto accusa; tanto nel mondo della cultura quanto nel pensiero comune crescono forme diverse d’irrazionalismo. […] Ma la mancanza di certezza lungi dall’essere una debolezza, costituisce, e ha sempre costituito, il segreto stesso della forza del pensiero razionale, inteso come pensiero della curiosità, della ribellione e del mutamento. Le risposte della scienza naturale non sono credibili perché sono definitive: sono credibili perché sono le migliori di cui disponiamo oggi, a un dato momento della storia reale del nostro sapere. È proprio perché sappiamo non considerarle definitive che continuano a migliorare […] Rimettendo in discussione Newton, Einstein non ha messo in discussione la possibilità del pensiero di vedere come è fatto il mondo, al contrario ha ripreso il cammino che è stato di Maxwell, di Newton, di Copernico, di Tolomeo, di Ipparco e di Anassimandro: rimettere in discussione in continuità i fondamenti della nostra visione del mondo, per migliorarla in continuazione; riconoscere i nostri errori e imparare a guardare via via più lontano» (Carlo Rovelli, Che cos’è la scienza. La rivoluzione di Anassimandro, Mondadori, Milano, 2017, pp. 6-7).

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