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Pedro Miguel

Biografia e pensiero

Pedro Francisco Miguel nasce il 17 novembre 1941, a Casseno de Golungo Alto, in Angola. È docente di Sociologia delle Migrazioni e di Sociologia delle Relazioni Etniche nell’Università degli studi di Bari. Il tema-problema centrale sul quale Pedro Miguel richiama l’attenzione è quello di una spietata analisi fenomenologica del principio fondante non solo della “modernità” occidentale ma dell’origine stessa della “filosofia”: l’astrazione. La forza delle sue argomentazioni è soprattutto nel fatto che egli sa cogliere e mettere in evidenza che l’astrazione logica non è sempre così ingenua e pura come si vuole fare credere perché a essa si aggiunge, subdolamente ma efficacemente, l’astrazione sociologico-storica: “Questa astrazione è spietata e velenosa e assume l’incarico di inoculare il veleno nell’astrazione logica che di per se è innocua, in quanto momento umano necessario e provvisorio (…) Così la verità viene a godere di propria sostantività, si auto convalida, diventa autonoma e indipendente dall’uomo. Tuttavia, l’oblio del soggetto non è potuto essere assoluto. E appare qui una seconda fase di questa astrazione. Ciò che di fatto è storicamente accaduto finora è che alcuni uomini qualificati e privilegiati, avvantaggiati su tutti gli altri, hanno esercitato, da soli, la possibilità umana della verità e così l’hanno, all’interno di una situazione sociale de disuguaglianza, introdotta nella storia. Il resto degli uomini, tutta l’altra gente, la classe cioè dei lavoratori manovali, quelli che secondo Aristotele sono nati con il ‘dorso curvo’, non soltanto rimangono senza la possibilità di fuggire dalla noia di un lavoro fisico oppressore, ma anzi sono considerati estranei alla verità e praticamente ne sono esclusi”. Bisogna accorgersi insomma che “l’astrazione estende il suo dominio naturale sulla storia empirica e sugli uomini concreti. E ciò avrà la sua acme in Hegel, per il quale la verità astratta è portatrice dell’uomo invece di essere l’uomo il portatore della verità astratta”.
Le opere di Pedro Miguel si pongono in forma bifida: pars destruens, che comprende l’analisi e la demolizione della Scolastica – la Filosofia di stampo aristotelico - laddove nel suo metodo non è stata in grado di riconoscere le culture altre e le forme di pensiero altro; e pars construens, presentando il pensiero africano che nel suo metodo afferma se stesso, riconoscendo pur tuttavia spazi per un pensiero altro.

Opere recenti

Speranza Sacra, di Agostinho Neto, edizioni Lavoro, Roma 2001, curandone l’introduzione e la traduzione dalla lingua portoghese.
Muxima. Sintesi epistemologica di Filosofia Africana, Edizioni Associate, Roma 2002.
Dizanga Dia Muenhu, di Boaventura Cardoso, Edizioni Associate, Roma 2004, curandone l’introduzione, le note e la traduzione dalla lingua portoghese.
Dibubu. La Voce che manca all’Utopia interetnica, Edizioni Romanae, Bari 2004.
Talamungongo. Lo sguardo dell’Africa per il III Millennio, Edizioni Romanae, Bari 20052.
Sarvas. Salute, Salvezza, Tecniche di Rassicurazione e Salvaguardia Olistica nel pensiero africano nero, LBM Edizioni, Bari Luglio 2007.
Anangola Kolenu. Letterature africane di espressione portoghese (1845 – 1980), Edizioni Associate, Roma 2008
Estruturas do Poder e mecanismos de Domínio da Igreja em Angola, Edizioni VivereIn, Monopoli (Bari) 2012.
África. Uma visão global, Edizioni VivereIn, Monopoli (Bari) 2013.

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