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Intorno al Centro. La Scuola e la Filosofia italiana

Quando nessuno era pronto a scommettere un’unghia sull’idea di realizzare una Scuola di filosofia a Roccella Jonica, soltanto Mario Alcaro e Giuseppe Cantarano accettarono la sfida contribuendo con le parole e con i fatti affinché l’Associazione Scholé concretizzasse il suo desiderio. Alcaro era il direttore del Dipartimento di Filosofia dell’Università della Calabria e Cantarano, prima di essere un suo collega, era un amico e un compagno di pensiero. Lo sviluppo che ebbe la storia è noto: Alcaro presenziò all’ingresso della Scuola Estiva nella cultura calabrese, battezzando la prima rassegna nel 2010, e Cantarano ne divenne il direttore. Ma c’era poi un’altra caratteristica che li accomunava.

Entrambi erano punti di riferimento di una delle istituzioni culturali italiane più importanti. Finché era in vita, Alcaro faceva parte del Consiglio Direttivo del Centro per la Filosofia Italiana di Roma e Cantarano ne è tutt’ora il segretario nazionale. Insieme all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli il Centro rappresenta una solida garanzia per il credito scientifico di Scholé. Nel panorama culturale nazionale e internazionale, pure costellato da una miriade di altre scuole ed eventi più o meno popolari e non accademici, una grossa fetta della credibilità filosofica delle attività svolte a Roccella è dovuta proprio alla collaborazione con il Centro. Negli anni il rapporto si è intensificato fino alla costruzione di un dialogo permanente con la dirigenza nazionale dell’organismo. Infatti, Teresa Serra, già docente di Filosofia Politica all’Università “La Sapienza” di Roma e presidente del Centro, ormai da una paio d’anni scende in riva allo jonio almeno ogni sei mesi. Nel 2012 ha aperto la Scuola Estiva con una relazione dal titolo Comunicazione e democrazia; è poi tornata a Roccella l’anno successivo partecipando all’inaugurazione dei lavori e agli incontri pubblici serali in via Marina. Di Teresa Serra è, inoltre, la firma che compare in calce alla presentazione del primo volume pubblicato da Scholé intitolato Polisofia e sempre la studiosa italiana è un elemento strutturale della Scuola Invernale, avendo assicurato la propria presenza alle due edizioni organizzate finora. E non è tutto. Il legame con il Centro per la Filosofia Italiana di Roma è andato saldandosi sempre più anche grazie a un altro nome di punta dell’organismo e cioè il vicepresidente Aniello Montano che nel 2013 è stato fra i relatori della prima annualità della Scuola Invernale.
La possibilità di interfacciarsi con il Centro - e lo stesso vale per l’IISF - è il segno di un autorevole riconoscimento nei confronti delle pratiche cui l’Associazione Scholé ha scelto di dedicarsi: una prassi che è già da subito theoria, pensiero e azione insieme, smentendo l’immagine dell’intellettuale solitario e separato dalla comunità. Perché la filosofia non sia solamente una dottrina ma una condotta di vita.

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