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Mi rivolto, dunque siamo. Pino Certomà

L'Associazione Culturale SCHOLE' vuole ricordare uno dei compagni più cari di quest'avventura pubblicando un breve ma significativo estratto degli incontri del 2013, è un frammento di ricordo tra tanti ma è altamente significativo del senso che Pino Certomà ha saputo dare alla Scuola Estiva, e del legame che avevamo costruito negli anni.   
Nel video (che trovate in fondo a quest'articolo), girato in occasione dell'incontro con Piero Bevilacqua sul pensiero meriterraneo, è riportato l'ultimo intervento che Pino Certomà ha condiviso con noi, lasciandoci con un invito alla rivolta, su di esso è poi intervenuto Gianni Vattimo sostenendo di "essere d'accordo con il nostro collega, con il quale spesso non sono d'accordo". Non era, come si vede, un'affermazione di circostanza, ma la conferma di quanto fossero importanti la presenza e il pensiero di Pino in quei momenti. La Scuola Estiva non sarà più la stessa; forse lo si può vedere nei dettagli delle immagini, nel modo con cui in questo video tutti ci rivolgiamo a lui, ma è davvero difficile spiegare con le parole una mancanza; è una somma di episodi che si sedimenta nel cuore, come quando proprio quel giorno nel salire a Placanica abbiamo visto che Pino non c'era e siamo andati a cercarlo per Roccella, lo abbiamo atteso e lo abbiamo portato con noi. Senza di lui non credo saremmo partiti. Ma ci sarà il tempo per raccontare tutte queste cose: quest'anno durante gli incontri della Scuola ci sarà più di un momento dedicato a Pino. Intanto potere leggere questo articolo di Giovanni Certomà, che ha tracciato un bellissimo e giusto ritratto del nostro amico, http://www.giovannicertoma.it/dett_ruota.asp?id_a=7394
  
Scholé ha deciso di intitolare a Giuseppe Certomà una borsa di studio, per rendere omaggio alla sua memoria e al grande contributo che ha dato alla Scuola di alta formazione in filosofia "Giorgio Colli".
Egli è stato un vero amico, nostro e del pensiero. E la scuola di filosofia di Roccella Jonica sentirà forte la sua mancanza. Vorremmo ringraziarlo per la sua sincerità tenera e difficile, le sue parole spesso venate di pessimismo e di rabbia, e tuttavia capaci di addentare sorridenti la vita e la verità, facendola uscire dagli infiniti libri letti e studiati con passione.
Come il suo corpo, nervoso, asciutto e pronto allo scatto, era il suo pensiero, la sua differenza, la singolarità che ha condiviso con noi.
La sua vitalità senza fronzoli, sempre disponibile al confronto e allo scontro,ci ha liberati anche dai buonismi che questi momenti tristi spesso richiedono. Ma non smette di commuoverci la fierezza con cui affermava la lucidità e l'onesta del suo pensiero.
Era sempre in polemica con tutto eppure ciò che di più bello ci ha insegnato è che, nella discussione come nella vita, vincere o perdere, a un tratto, non importa più, ciò che conta è continuare a pensare e lottare, e condividere.
Pensare, lottare e condividere tutto il resto è solo
eccetera eccetera.
 
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