Abbiamo accolto la proposta di Mammut Teatro ed eccoci alla messa in scena di "Smart Work" nel giardino del Centro Studi "Elisa Scali". Sarà l'occasione per riflettere sul lavoro contemporaneo tra filosofia, teatro e vissuto dedicando i nostri pensieri a Paolo Virno «Maestro degli spaesati nati tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta» (leggi qui il ricordo di Angelo Nizza).
L'iniziativa di svolgerà sabato 6 giugno a partire dalle 18.00. Si comincia con la conversazione sul lavoro contemporaneo a cura di Giuseppe Bornino, Armando Canzonieri, Elena Giorgiana Mirabelli e Angelo Nizza, per poi proseguire alle 19.30 con l'Apericena solidale. Alle 21.00 si terrà infine lo spettacolo teatrale "Smart Work" di Gianluca Vetromilo e Armando Canzonieri. Per info e adesioni contattare via WA il numero 3281121949: apericena + spettacolo quota sociale 20,00 Euro, a sostegno di Scholé.
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SINOSSI SMART WORK
Il protagonista di questa storia è un giovane – così la società vuole definirlo – che si divincola tra le avversità della vita non trovando il tempo per viverla: la mattina operatore al call center e la sera rider che consegna le pizze. In un mondo in cui 1 ragazzo su 3 percepisce il suo lavoro come inutile, gli affitti sono insostenibili, l’autonomia è un miraggio e, nonostante le previsioni, il tempo dedicato al lavoro occupa più di 1/3 dell’intera giornata, la sopravvivenza sembra essere l’unico obiettivo. Una vita di corsa in bicicletta dove la parola "imprevisto" risuona come la peggiore delle tragedie. Un loop dal quale non si può uscire. Vivere per lavorare. Bisogna sacrificare tutto. Sogni, affetti, tempo libero. Una giornata impegnata a schivare ogni piccolo imprevisto, a calcolare entrate, uscite, tempi. Ma può la vita esaurirsi in un incastro di routine? Smart work racconta una giornata come tante, troppe, alle prese con quel mostro sacro chiamato “lavoro”, con la falsa speranza di poter, anche solo per 15 minuti, trasformare il “sopravvivere” in “vivere”.
