
MATERIA
La riflessione sulla materia completa il percorso iniziato l’anno scorso con il focus sulla cura. La nostra ipotesi è che materia e cura siano concetti interconnessi e che proprio nell’epoca dei neofascismi, del regime di guerra e delle ingiustizie sociali e ambientali giovi stringerli in alleanza per immaginare/costruire un mondo meno infelice. Sviluppare il tema vuol dire innanzitutto porre la domanda ‘che cos’è la materia?’.
L’idea è quella di concepire la materia nei termini della ‘potenza’, cioè del venire all’essere anziché nei termini della sostanza, dell’oggetto; materia come realtà dinamica capace di attualizzarsi in forme che non esauriscono la forza generatrice originaria, che non la dominano né la bloccano nella sua versatilità. La proposta dunque è di pensare la materia in senso potenziale-relazionale, come quel limite immanente e instabile del reale in grado di dare luogo a fenomeni concreti e circostanziati, intesi non come premessa bensì come risultato del processo generativo. Una tale concezione della materia implica il fatto che essa sia capace di produrre (atti e forme) e di riprodursi, cioè di essere oggetto e al contempo soggetto di cura modificando, trasformando, rifacendo ciò che ha realizzato.
Così come la materia perderebbe la sua solidità estrinseca e cosale, anche gli atti e le forme rinuncerebbero all’eternità e all’universalità acquistando un carattere duttile e transitorio. Per questa via, alcune coppie concettuali ormai standardizzate sarebbero rimesse in questione: soggetto-oggetto, produzione-riproduzione, reversibilità-irreversibilità; problematizzare queste coppie significa superare l’opposizione e l’ordine gerarchico che le attraversa conservando però entrambi i termini al fine di innovare il nesso che li collega.
Una simile ipotesi eraclitea - «Non esistono sostanze che durano in eterno; la materia è appunto un tale errore, come il dio degli Eleati» (Nietzsche, Gaia Scienza, III, 109) - non equivale però a misconoscere che esiste uno ‘stato di cose’, che nel mondo esistono dei ‘fatti’. Il punto è che queste ‘res’ sono sempre l’esito di un processo materiale e storico mai compiuto una volta per tutte. Nella storia la materia prende questa o quella forma e nessuna delle forme acquisite compendia l’energia iniziale. Il processo storico-materiale pur fissandosi in un fatto concreto - il capitalismo, la guerra, lo Stato-nazione - esibisce sempre un resto, un eccesso informe, caotico, dinamico.
I LUOGHI DELLA FILOSOFIA A ROCCELLA
Ex Convento dei Minimi
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Centro Studi “Elisa Scali”
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PROGRAMMA DELLA SCUOLA ESTIVA 2026
23 luglio
Minimi / Zoom
Giuseppe D’Anna (Università “Cattolica” di Milano)
Materia e sostanza: tra Leibniz e Spinoza
Vittorio Morfino (Università “Bicocca” di Milano)
La materia come relazionalità: Spinoza, Marx
Minimi
Laboratori Per Fortunato
Bruno Centrone Hyle in Platone e Aristotele
Giuseppe D’Anna Sostanza e materia nella metafisica di Leibniz
24 luglio
Minimi / Zoom
Arianna Fermani (Università di Macerata)
Materia, materialità e “matericità” nella riflessione etica e retorica di Aristotele
Tommaso Lombardi (Università di Siena)
Il problema della materia nell’opera di Dante. Dall’influenza del neo-platonismo alla riscoperta dell’immanenza della vita politica
Minimi
Laboratori Per Fortunato
Arianna Fermani Materia, forma e sinolo in Aristotele, tra "in sé" e "per noi": polivocità dell'essere e moltiplicazione degli sguardi
Vittorio Morfino L’individuo tra Spinoza e Marx
Minimi
Invito alla lettura
Il dottor Marx: Differenza tra la filosofia della natura di Democrito e quella di Epicuro a cura di Annalisa Dimola e Alessia Franco
Colonne
Per Elisa
Sergio Cacciatori, Giuseppe D’Anna, Tommaso Lombardi
Dell’immateriale
25 luglio
Minimi / Zoom
Loredana Cardullo (Università di Catania)
La materia in Plotino
Giancarlo Cella (INFN - Pisa)
Realtà emergente: materia, campi e relazioni nella fisica contemporanea
Minimi
Laboratori Per Fortunato
Giancarlo Cella La teoria quantistica dei campi
Tommaso Lombardi La riflessione sulla materia in Dante: ostacolo o principio cooperante?
Centro Studi “Elisa Scali”
Invito alla lettura
Werner Heisenberg: Fisica e filosofia a cura del gruppo di Fisica di Scholé
26 luglio
Minimi / Zoom
Sergio Cacciatori (Università dell’Insubria)
Quel che resta: dal vuoto quantistico allo spaziotempo
Manuela Giordano (Università di Siena)
Materia divina. Corpo, divinità e statue in Grecia antica tra antropologia ed embodied cognition
Minimi
Laboratori Per Fortunato
Sergio Cacciatori Il vuoto e lo spaziotempo curvo
Loredana Cardullo Materia e male nel Neoplatonismo. Proclo vs. Plotino
Brunella Casalini Il rapporto dell’homo faber con la materia: dalla hybris della padronanza all'economia del disastro
Colonne
Per Elisa
Loredana Cardullo, Arianna Fermani, Silvia Pierosara
La materia tra oikonomia e oikologia
27 luglio
Minimi / Zoom
Brunella Casalini (Università di Firenze)
Materia vulnerabile. Pratiche di cura tra scarsità, ciclo di vita della materia e gestione dei commons negativi
Silvia Pierosara (Università di Macerata)
La rivoluzione degli scarti. Materialismo antropologico e poetica delle cose
Minimi
Laboratori Per Fortunato
Claudio De Fiores Karl Marx: «Nella democrazia il principio formale è al tempo stesso il principio materia»
Manuela Giordano Materia interconnessa. Corpi, divinità, statue
Piazza Borgo
Invito alla lettura in memoria di “Pino Certomà”
Jane Bennett: Materia vibrante. Un’ecologia politica delle cose a cura del gruppo di Filosofia di Scholé
Colonne
Per Elisa
Brunella Casalini, Giancarlo Cella, Claudio De Fiores
La materia divisa. Guerra, scienza e politica
28 luglio
Minimi / Zoom
Claudio De Fiores (Università “Vanvitelli” di Napoli)
Le insidie della costituzione materiale: diritto e capitalismo nella prospettiva contemporanea
Minimi
Laboratori Per Fortunato
Gennaro Avallone Abitabilità e diritto a respirare
Silvia Pierosara Materia immaginata, materialità dell'immaginario. Castoriadis tra creazione, anti-dualismo e indeterminazione
Colonne
Per Elisa
Gennaro Avallone e Vittorio Morfino
Ecosocialismo o barbarie
29 luglio
Minimi / Zoom
Gennaro Avallone (Università di Salerno)
Il capitale come necropolitica. Resistere all'apartheid socioecologico