Questo spazio di riflessione su Marx e Arendt circa i concetti di lavoro e politica è la realizzazione di una promessa fatta a Fortunato Cacciatore. Ci eravamo detti che avremmo organizzato una iniziativa più complessa e articolata di un secco incontro pubblico, un WE di studi che ci avesse consentito di ragionare teoricamente e praticamente sul fare e sull'agire avendo in testa la domanda sulle Istituzioni del mondo che viene. Un mondo più amichevole e gentile - l'ottimismo è materialista - di quello che ci tocca vivere negli anni del tardo capitalismo, dei neo-fascismi, del regime di guerra, delle ingiustizie sociali e ambientali. E allora eccoci a concretizzare la parola data: Marx e Arendt. Lavoro e agire politico il 17-18-19 aprile 2026 con Luca Baccelli (Camerino) e Vittorio Morfino ("Bicocca" - Milano).
La seconda tappa del percorso Perché la guerra? prevede un WE di Studi storici sulla questione palestinese. Dopo gli incontri con Gennaro Avallone (Salerno) dello scorso marzo su Guerra, migrazioni, ecocidio, il mese prossimo ospitiamo Mattia Giampaolo, ricercatore del CESPI di Roma (Centro Studi di Politica Internazionale), che interverrà su La terra divisa. Decostruire la spartizione della Palestina. L'appuntamento è per il 28-30 novembre 2025 nel Centro Studi "Elisa Scali" in via Umberto I, 106, a Roccella Jonica.
Guerra, migrazioni, ecocidio: un nesso per comprendere le guerre contemporanee è il titolo del WE a cura di Gennaro Avallone (Università di Salerno) che si terrà il 14-15-16 gennaio 2025 nel Centro Studi "Elisa Scali" in via Umberto I, 106, a Roccella Jonica. L'iniziativa è dedicata ai civili palestinesi, che continuano a essere violentati da un centinaio di anni (il mandato britannico della Palestina è del 1920) senza soluzione di continuità.
Con un ordine esecutivo al suo primo giorno di insediamento, Donald Trump defila gli Stati Uniti dall'accordo di Parigi sul clima. Non c'è nessuna sorpresa: era già successo nel 2017, ma questa notizia ci fa capire quanto siano precarie le decisioni prese dalle élite politiche, seppure di fronte al diritto internazionale, e rende ancora più urgenti riflettere e agire dal basso sulla cura del pianeta, tutt’uno inscindibile con la cura di noi stessi. È proprio a questa esigenza che vogliamo rispondere con il primo weekend di studi a sfondo fisico mai organizzato da Scholé: Cambiamento climatico nel Mediterraneo: comprendere, per agire.