28/07/25 ore 9.30
ex Convento dei Minimi
Irreversibilità e cura del mondo: una lettura termodinamica dell'informazione
L’irreversibilità è spesso vista negativamente: ciò che è accaduto non può essere annullato, l’ordine si perde, l’energia si degrada. Ma è davvero solo un male? Forse è possibile proporre un cambio di prospettiva: l’irreversibilità non è solo distruzione o perdita, ma anche condizione fondamentale della vita. Ogni processo vitale, dalla crescita alla memoria, dalla scelta all’evoluzione, è possibile proprio perché il tempo ha una direzione, e perché non tutto può tornare indietro.
A partire dai principi della termodinamica, esploreremo come l’irreversibilità sia al centro della dinamica del mondo naturale, ma anche delle nostre responsabilità nei confronti del pianeta e degli altri. L'irreversibilità è sicuramente un limite, ma un limite non è necessariamente cosa negativa.
In parallelo, ci interrogheremo sull’informazione e sul suo ruolo ambivalente: oggi ne produciamo e riceviamo in quantità enormi, ma questa abbondanza può diventare un problema. Essenziale per organizzare e comprendere, ma potenzialmente dannosa se eccessiva, disordinata o non curata. In questo scenario, la “cura del mondo” non è solo una questione etica, ma anche una necessità pratica: imparare a orientarsi, selezionare ciò che conta, prendersi responsabilità. Ancora una volta, saper porre dei limiti. Il seminario è un invito a leggere il nostro tempo anche con gli strumenti della scienza e con uno sguardo attento alla complessità della realtà.
Giancarlo Cella è ricercatore presso la sezione di Pisa dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Si è laureato e ha conseguito il dottorato occupandosi di correzioni di QCD a processi di decadimento rari e teorie di campo su reticolo. Attualmente si occupa principalmente di onde gravitazionali, sia dal punto di vista dei rivelatori che della fenomenologia. Ha coordinato per diversi anni il gruppo di ricerca sui fondi stocastici cosmologici e astrofisici per la collaborazione Virgo. Attualmente coordina il gruppo Virgo di Pisa ed è tra i coordinatori del progetto internazionale Ligo/Virgo/Kagra. Nell'ambito delle attività di Scholé, dirige il Gruppo di Fisica.