
26/07/26 ore 9.30
ex Convento dei Minimi
Materia divina. Corpo, divinità e statue in Grecia antica tra antropologia ed embodied cognition
La prima parte dell'intervento intende inquadrare teoricamente l’opposizione materia/corpo/res extensa da un lato e forma/spirito/res cogitans dall’altro in un quadro interpretativo che coniuga l'approccio della embodied cognition theory (Clark, Damasio, Gallagher) con quello storico-antropologico (dualismi cosmologici; simbolico vs letterale; astratto vs concreto, questione del 'credere', Geertz, Needham, Sahlins).
Nella seconda parte si prenderà come studio di caso il rapporto divinità e statua nella Grecia antica e la posta in gioco interpretativa ad esso legata, attivando alcune delle riflessioni esposte nella prima parte.
Manuela Giordano è docente di Lingua e letteratura greca all'Università di Siena. Dopo un post-dottorato presso “L’Orientale” di Napoli, è stata Golda Meir Fellow nel 1999 presso “The Hebrew University of Jerusalem”, dove ha poi insegnato per tre anni. È stata ricercatrice di Letteratura greca presso l’Università della Calabria, numerosi i periodi di insegnamento e come visiting professor in contesti internazionali, tra i quali l’università di Chicago, Parigi (dove è stata professeur invitée al EHESS nel 2010), Cambridge, St Mary’s College e “The American University in Rome”. Tra le principali pubblicazioni, oltre a numeri saggi e articoli apparsi in volumi collettanei e riviste, ricordiamo The Emergence of Athens. War, Tragedy and Identity Construction (477-467), 2024; Rethinking Orality III. From Homer to Neuroscience (con M. Bettini, R. Palmisciano), 2024; Iliade I. La peste – l’ira (Introduzione e commento), 2010.