
23/07/26 ore 9.30
ex Convento dei Minimi
Materia e sostanza: tra Leibniz e Spinoza
La lezione/relazione intende esaminare il concetto di materia nel pensiero di Leibniz e Spinoza, mettendo in luce due modelli metafisici e fisici diversi. In Spinoza, la materia è compresa all’interno dell’unica sostanza infinita, Dio o Natura, di cui l’estensione costituisce uno degli attributi.
Il mondo corporeo non è dunque autonomo, ma espressione necessaria dell’ordine sostanziale. In Leibniz, invece, la materia non possiede vera sostanzialità: essa è fenomeno fondato sull’attività delle monadi, centri immateriali di forza e percezione. Il confronto permette di chiarire il diverso rapporto tra sostanza, materia e individualità individualità nei due autori. Da un lato emerge una concezione unitaria e necessaria della realtà; dall’altro una metafisica pluralisticai. La materia diventa così il punto di accesso privilegiato per comprendere due alternative decisive della filosofia moderna
Giuseppe D'Anna è ordinario di Storia della filosofia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Per Mimesis ha pubblicato Uno intuitu videre. Sull'ultimo genere di conoscenza in Spinoza (2002); per Morcelliana ha invece pubblicato Nicolai Hartmann. Dal conoscere all'essere (2009) e Realismi (2013). È autore di saggi e articoli su Spinoza, Vico, Hume, Wolff, Hölderlin e Schelling. Per Einaudi ha curato, con Gianluca Garelli, Filosofie dell'età moderna. Dal rinascimento a Hegel (2025).