ABSTRACT

Scuola Estiva 2026: Sergio Cacciatori ci parla di...

26/07/26 ore 9.30
ex Convento dei Minimi

Quel che resta: dal vuoto quantistico allo spaziotempo

Il tentativo di rispondere alla domanda “che cos’è la materia?”, nell’ambito della fisica contemporanea, ha guidato la riflessione attraverso concetti fondamentali quali stati di particella, simmetrie e interazioni nella teoria quantistica dei campi. La materia del senso comune è apparsa come una realtà emergente, problematica, le cui proprietà osservabili dipendono dalla scala di energia che caratterizza l’osservazione.

Scuola Estiva 2026: Giancarlo Cella ci parla di...

25/07/26 ore 9.30
ex Convento dei Minimi

Realtà emergente: materia, campi e relazioni della fisica contemporanea 

Che cosa intendiamo quando diciamo “materia”? La teoria quantistica dei campi ci porta a porre questa domanda con maggiore attenzione. Nel quadro attuale della fisica delle particelle, la materia non `e descritta come una sostanza estesa, solida e localizzata, fatta di oggetti elementari. È descritta in termini di campi quantistici, stati, simmetrie, interazioni e configurazioni osservabili in precise condizioni fisiche. 

Scuola Estiva 2026: Loredana Cardullo ci parla di...

 25/07/26 ore 9.30
ex Convento dei Minimi

La materia in Plotino

La concezione della materia elaborata da Plotino rappresenta uno dei momenti più originali e discussi della metafisica antica. Nei trattati II  (Sulla materia) e I 8 (Sul male e donde vengono i mali) delle Enneadi, la materia è descritta come assoluta indeterminatezza, priva di forma e situata al limite estremo dell'essere.
In quanto termine ultimo del processo di emanazione dall'Uno, essa occupa una posizione paradossale: è necessaria alla costituzione del mondo sensibile, ma viene caratterizzata attraverso categorie che la avvicinano al non-essere e al male. La lezione esaminerà la nozione plotiniana di materia attraverso l'analisi dei suoi principali modelli teorici, in dialogo con la tradizione platonica (Teeteto) e aristotelica (Fisica). Un rapido confronto con il neoplatonismo successivo, in particolare con Proclo (De malorum subsistentia), consentirà inoltre di mettere in luce le difficoltà e le implicazioni metafisiche della concezione plotiniana della materia.

Loredana Cardullo è professoressa ordinaria di Storia della Filosofia Antica all’Università di Catania, Dipartimento di Scienze della formazione, di cui è anche direttrice. È vicepresidente sia della Società italiana di storia della filosofia antica che della Società filosofica italiana. I suoi interessi scientifici si sono concentrati in particolare sul pensiero aristotelico e sul Neoplatonismo. Autrice di numerosi saggi, ha curato con Gaetano Arena e Liana Maria Daher, Cura di sé, cura del mondo. L’impatto della crisi ambientale sul fisico (sôma) e sul morale (psychê) dell’uomo (Le Monnier, 2022), e per le Edizioni di Storia e Letteratura, con Riccardo Chiaradonna, Il problema della normatività nel pensiero antico (2021)

 

Scuola Estiva 2026: Arianna Fermani ci parla di...

 24/07/26 ore 9.30
ex Convento dei Minimi

Materia, materialità e "matericità" nella riflessione etica e retorica di Aristotele

La nozione di materia (ὕλη), che nel corpus del Filosofo occorre ben 693 volte e che assume principalmente una valenza ontologico-metafisica, svolge, a più livelli, un ruolo cruciale anche in ambito etico e retorico:
1) a livello gnoseologico-metodologico, perché il Filosofo, ad esempio, in Etica Nicomachea V 1137 b 19, afferma esplicitamente che c’è una «materia dell’azione»;
2) in secondo luogo il concetto di materia entra in gioco rispetto alla nozione, fondamentale sia in ambito etico-comportamentale sia in quello linguistico-comunicativo, dei cosiddetti beni materiali, intrecciandosi quindi, inevitabilmente e in molti modi, al tema della ricchezza (cfr., ad esempio, Retorica II, 1378 a);
3) in terzo luogo la materia, nel senso della matericità, ovvero della fisicità, della tangibilità o della corporeità, assume un ruolo di primo piano, da un lato nell’elaborazione delle concrete strategie eudaimonistiche degli esseri umani in carne ed ossa e, dall’altro, all’interno della riflessione sul discorso persuasivo contenuto nelle pagine della Retorica.

Arianna Fermani insegna Storia della filosofia antica all'Università di Macerata. Con Fortunato Maria Cacciatore è direttrice della Scuola di altra formazione in filosofia "Mario Alcaro", organizzata da Scholé nelle Scuole Superiori, ed è membro del comitato di direzione della Scuola esti2va di altra formazione in filosofia "Remo Bodei". Il suo maggiore campo di interesse è il pensiero greco, in particolare la linea socratico-platonica e poi soprattutto la filosofia aristotelica. Nell'ambito di questa ricerca ha tradotto per Bompiani (2008) le tre Etiche dello Stagirita. Tra le sue pubblicazioni, ricordiamo Equità e giustizia dal volto umano. Aristotele fra nomos e physis (2023), Concedetemi di diventare bello dentro. Viaggio alato nel Fedro di Platone (2024), la curatela del volume Idee di lavoro e di ozio per la nostra civiltà (2024), Perché leggere ancora Aristotele (2025), Aristotele manager (2025). 

 

SCHOLé

Scholé nasce dal basso a Roccella Jonica nel 2011 con l'obiettivo di diffondere la filosofia, le scienze e gli studi classici attraverso seminari e attività socio-culturali nelle scuole, nelle piazze e nella sede sociale, promuovendo il pensiero critico in un contesto di coinvolgimento orizzontale degli studenti e della cittadinanza. L'Associazione si fonda sul lavoro volontario dei soci e sull'autofinanziamento.

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