25/07/26 ore 9.30
ex Convento dei Minimi
La materia in Plotino
La concezione della materia elaborata da Plotino rappresenta uno dei momenti più originali e discussi della metafisica antica. Nei trattati II (Sulla materia) e I 8 (Sul male e donde vengono i mali) delle Enneadi, la materia è descritta come assoluta indeterminatezza, priva di forma e situata al limite estremo dell'essere.
In quanto termine ultimo del processo di emanazione dall'Uno, essa occupa una posizione paradossale: è necessaria alla costituzione del mondo sensibile, ma viene caratterizzata attraverso categorie che la avvicinano al non-essere e al male. La lezione esaminerà la nozione plotiniana di materia attraverso l'analisi dei suoi principali modelli teorici, in dialogo con la tradizione platonica (Teeteto) e aristotelica (Fisica). Un rapido confronto con il neoplatonismo successivo, in particolare con Proclo (De malorum subsistentia), consentirà inoltre di mettere in luce le difficoltà e le implicazioni metafisiche della concezione plotiniana della materia.
Loredana Cardullo è professoressa ordinaria di Storia della Filosofia Antica all’Università di Catania, Dipartimento di Scienze della formazione, di cui è anche direttrice. È vicepresidente sia della Società italiana di storia della filosofia antica che della Società filosofica italiana. I suoi interessi scientifici si sono concentrati in particolare sul pensiero aristotelico e sul Neoplatonismo. Autrice di numerosi saggi, ha curato con Gaetano Arena e Liana Maria Daher, Cura di sé, cura del mondo. L’impatto della crisi ambientale sul fisico (sôma) e sul morale (psychê) dell’uomo (Le Monnier, 2022), e per le Edizioni di Storia e Letteratura, con Riccardo Chiaradonna, Il problema della normatività nel pensiero antico (2021)